- No, non sono quel tipo di ragazza che ti manda messaggi con scritto cose tipo ‘hei, ci sei?’ no, io non sono così.

- E che tipo di ragazza sei?

- Sono una che pensa: ‘non mi ha scritto, sono indifferente anche per lui’.

“ Ma un giorno, te lo giuro, noi urleremo ai chilometri che abbiamo vinto.
Anonimo:  Ciao, mi racconti com'è andato l'incontro con il tuo ragazzo? Siete bellissimi insieme. <3

Ciao, certo.
Lui era arrivato in macchina alla stazione e io, ovviamente, ero in ritardo ed ero a piedi. Arrivo al sottopassaggio e lo chiamo, si apre la chiamata ma non sento nulla e mi sentivo deficiente perché continuavo a ripetere “pronto? Pronto? Pronto? Amore? Pronto? Non sento un cazzo”. Va be’, alla fine arrivo in stazione, gli mando un messaggio, lo legge, alza lo sguardo e BAM! Eccolo. Ci guardiamo, ci avviciniamo e lo abbraccio forte forte. Gli dico “finalmente sei qui, quanto ti ho aspettato”, poi ci baciamo, ci guardiamo negli occhi e “ti amo” e riprendiamo a baciarci. Tremavamo tutti e due e poi lui mi dice “sai che devi venire in macchina?” e io “certo che no”, “sì”, “no”, “sì”, “no, dì ai tuoi che noi andiamo a piedi”. In tutto questo c’era il padre che ci guardava mentre parlava con il suo amico e mentre mi stavo girando batte le mani e dice “dai! abbiamo fame!”. Si avvicina e ci presentiamo e io “piacere, Francesca e scusi per il ritardo”. Saliamo in macchina e lui va al centro per non farmi stare seduta vicino a suo fratello e la mamma (dio quant’è bella e tenera!) mi saluta e mi presento.
È vero che in un abbraccio ci si sente a casa.

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Anonimo:  LE COMETE COME TE.

di-stanza-letta:

GLI ASTEROIDI ASTE ROIDI.

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“ E tutto il caos che mi si scatena dentro mentre ti aspetto. E i pavimenti consumati. E i respiri affannati. Ti prego, arriva.